Questa volta parliamo di Mountain Bike. A propormela per un restauro-elaborazione l'amico Renzo, dopo aver ammirato il lavoro svolto sulla Bianchi Giada: la sua Olympia Leopard, regalo del babbo che non c'è più, dopo aver conosciuto tempi migliori deve tornare più bella di prima.
E allora via quel terribile colore con cui Renzo l'aveva ridipinta per coprire fantasie decisamente troppo sgargianti della Leopard originale e largo a manubrio cruiser, comandi cambio nuovi, freni V-Brake e soprattutto gomme super su un telaio che sarebbe stato tinto RAL 6027 come le Bianchi da corsa.
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| Olympia Leopard in versione originale con parafanghi |
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| Probabile aspetto originario, secondo il proprietario |
Luglio 2016
Uno squillo per avvisarmi che la sta portando a casa mia e pochi minuti dopo ecco il furgone di Renzo con ben tre bici invece di una nel cassone: la MTB oggetto del post, una Bianchi Giada riverniciata a pennello e una sconosciuta bicicletta da uomo di almeno 70 anni fa. Gli accordi sono che la sua amata MTB acquistata quasi trent'anni prima venga rimessa a nuovo per permettergli lunghe e comode passeggiate in compagnia dei suoi familiari. Unico requisito deve essere dipinta del colore RAL 6027, per il resto libero sfogo alla fantasia. A dire il vero anche il manubrio e i comandi cambio se li sceglie lui fra quelli che gli ho proposto adattabili al gruppo Shimano Exage Country a 6 + 3 velocità di cui è orgogliosamente dotata la bici. Per le altre due biciclette vedremo più avanti cosa fare.Ecco la bici com'era quando è arrivata: condizioni generali discrete, raggi ruggini, pedali ridipinti col pennello e sella strappata, copertoni uno per sorta e pure di misure diverse. I parafanghi sono presenti già smontati, in alluminio satinato.
Per prima cosa smonto tutto e rimuovo con spazzola e trapano tutta la vernice da telaio, forcella e piantone dello sterzo. Preparo il telaio e la forcella per il carrozziere, chiudendo tutti i fori filettati e applicando una mano di fondo epossidico, quindi la porto a verniciare. Il piantone del manubrio viene verniciato a polvere per riportarlo al nero originale; la verniciatura a polvere, molto resistente alle abrasioni, eviterà che il piantone si spelli quando verrà infilato e stretto nella forcella. Mentre aspetto che ritorni il telaio mi dedico al cambio, lucidando la guarnitura, il deragliatore anteriore e posteriore, il pacco pignoni. Una curiosità: tale pacco pignoni è una delle primissime versioni a cassetta, con l'ultimo ingranaggio filettato per fissare il pacco alla cassetta, diversamente dagli attuali che prevedono una rondella filettata dedicata da rimuovere con apposita bussola e chiave con catena. Infatti per togliere questo capolavoro di ingegneria devo andare dal fido biciclettaio il quale possiede DUE chiavi catena, con le quali provvede a smontare il pacco pignoni non senza qualche difficoltà.
Il manubrio viene smontato e riposto così com'è, con cambio e leve freno; verrà sostituito da un bel manubrio modello cruiser in alluminio spazzolato con due belle manopole nere ergonomiche, leve freno Shimano Deore nere e cambio Shimano indicizzato (solo per il cambio posteriore).
Le ruote vengono smontate, ripulite e sostituiti raggi e nippli; anche i mozzi vengono smontati, lucidati e revisionati.
Finalmente mi viene consegnato il telaio e inizia il riassemblaggio.
Tutto fila liscio finchè non viene il momento di rimontare la catena: non c'è verso di far funzionare decentemente il cambio e dopo un'oretta passata a cercare di capire i motivi del malfunzionamento mi accorgo che la catena è inspiegabilmente più corta di diverse maglie. Provvedo immediatamente a cambiarla con una di lunghezza adeguata et voilà il cambio finalmente si riesce a registrare. Purtroppo con la catena nuova emerge un difetto che prima non si poteva notare: il pignone più piccolo è stato consumato dalla catena troppo corta e "salta". Una rapida consultazione con Renzo mi autorizza a lasciare le cose come stanno, sarà lui ad evitare di usare il pignoncino.
Sella, porta-borraccia, cavalletto, guaine e cavi nuovi completano l'opera.
Chiamo Renzo per la verifica e successiva consegna e la prova va a buon fine con il proprietario entusiasta della leggerezza e manovrabilità della sua piccola. Chiede però che si intervenga sui freni, ingovernabili - annoso problema dei cantilever - e vuole che anche gli pneumatici siano sostituiti. Optiamo per due gomme a balloon bianche e freni V-Brake con leve extra-long per riuscire a montarli sopra i parafanghi.

























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